giovedì 1 aprile 2010

L'eco del gusto: La poesia di Salvo Figura

Pubblicato da L' Eco del gusto a 19:34
"...Sollevò il piatto e se lo avvicinò al naso. Chiuse gli occhi e lo ascoltò, come gli piaceva fare...

...Era ancora assorto nell’ascolto degli aromi della campagna e non aveva toccato cibo..."


L'eco del gusto Blog continua a dar spazio agli artisti che ne richiedono.
L'ospite di oggi è Salvo Figura, artista già annunciato nel nostro blog l'ottobre scorso, di cui presentiamo anche una descrizione artistica.

Copertina del libro Canti del cuore, dello scrittore siciliano Salvo Figura"La luce dell'intelligenza ci permette di vedere oltre i confini umani e sull'onda dei sentimenti stendiamo in poesia le nostre parole più vere irradiando l'anima di splendore."

Giovanna Marino

Con questa bellissima dedica la professoressa Giovanna Marino ci introduce alla lettura delle bellissime poesie dello scrittore siracusano Salvo Figura.

Non è un caso che la dedica di questo libro faccia riferimento alla luce: questo artista, a cui la natura ha negato il bene della vista, ci illumina con il dono semplice e schietto della sua sensibilità.

Amaro è il gusto della sofferenza che Salvo Figura ci racconta, eppure i toni malinconici e gravi della sua poesia rivelano un amore profondo per la vita.

Per una fortuita coincidenza questa bella raccolta di poesie è stata pubblicata a duecento anni dalla nascita del francese Louis Braille (1809 - 1852) e centoottanta anni dopo la sua invenzione del sistema di scrittura e di lettura a punti in rilievo.

Gli staff de L'eco del gusto e de L'eco del gusto Blog sono onorati di ospitare tra le loro pagine le sue poesie.

Di seguito pubblichiamo alcune poesie di Salvo:

VECCHIA STRADA DI QUARTIERE

Vecchia strada di quartiere, mi fermo
e mi scopro solitario, avvinto,
quasi fossi un’ombra rapita,
un silenzio dolce che sa di eterno.
Dove siete voi, dove saremo noi
che ancora oggi andiamo stanchi
per questa vecchia strada di quartiere.
Che c’è di peggio nella vita
se non l’assillo di queste scosse,
l’aggravarsi quotidiano del tempo,
l’insonnia turbolenta e sconfinata.
Un tempo voi sopra carri dipinti,
tra il mormorio lento delle ruote
e lo scalpitare grave del cavallo
che abilmente batteva sul selciato;
oggi noi, dentro auto fumanti,
pigri, dai colori appassiti,
beviamo i veleni del progresso.
Vecchia strada di quartiere, ti penso
e per un poco divento un altro:
un sostegno acrobata del tempo,
un incubo di pianto che trasmigra,
un canto che riapre la tua storia.
Vecchia strada di quartiere, ascolto
e respiro un ultimo tuo silenzio,
ma un suono d’armi già mi scompone.

BRIVIDI D’INVERNO

Illustrazione tratta dal libro di poesie Icanti del cuore, di Salvatore FiguraGuarda: l’autunno sospira morendo
fra le timide corse dei boschi;
la sua mano scarna e distrutta,
dà vita ad un ultimo giorno
che lento ma inesorabilmente va
verso un sistema di morte sicura.
L’inverno arriva tremante e cupo,
correndo per le tane più remote;
muoiono insetti e le serpi spente
dormono al riparo del freddo,
in attesa che torni primavera.

L'eco del gusto è molto più che un bel romanzo. Non è soltanto un bel libro da leggere tutto d'un fiato che trasporta il lettore in un'atmosfera magica e romantica. L'eco del gusto è prima di tutto un progetto di promozione dell'Uomo e della sua dignità. Lo staff de L'eco del gusto intende portare avanti questo progetto in partnership con le associazioni culturali e con gli enti che condividano i valori di solidarietà, di ascolto dell'altro e di tutela del territorio.


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